The Evolution of the Bicycle in Florence

By MaryBeth Wagner (Lorenzo de’ Medici)

Throughout the city of Florence, visitors can easily recognize one of the most popular forms of transportation locals utilize to maneuver the streets: the bicycle.  A temporary exhibition at Museo Galileo titled Cycling through the Past: Stories of Men and Trades, which will be running until November 2013, illustrates the evolution of the two-wheeled vehicle through both its permanent collection of historical bicycles and a private collector’s trade vehicles.  Though a smaller exhibition located in the didactic area of the museum in the basement level, it still conveys accessibility, organization, and an innovative use of technology to appeal to the public.

The exhibition is designed to allow visitors to walk among the bicycles on display.  The museum’s collection of historic bicycles that were destroyed in the flood of 1966 and recently restored are shown in the first room of the exhibition, starting with the first two-wheeled vehicle called the “draisine,” up through the more modern “bicicletto.”  This setup then provides an up-close view of Marco Paoletti’s collection “biciclette dei mestieri,” or working bicycles that were once used by tradesmen, such as the fireman’s bicycle and the painter’s bicycle.  Instead of placing the bicycles in display cases, visitors have free reign to assess the pieces from a closer perspective, as they are placed on the ground to emulate their natural positions. Three rooms of the basement area hold the actual objects, as well as large posters and text panels with information on various related topics, such as how women were perceived in using this form of transportation.  Visitors are free to explore this temporary exhibition with a ticket purchase to the museum’s permanent collection.

In each display, panels are provided in both English and Italian with in-depth information about the differing vehicles.  To appeal to younger visitors, the panels also provide a few “Fun Facts” about the history and development of the two-wheeled transportation.  Because many English-speaking visitors frequent the museum in the summer, the language accessibility allows foreign viewers the opportunity to learn more from the exhibition and better appreciate the display.  Unlike the permanent collection in the museum that often lacks information on the labels, this exhibition is successful in terms of presenting the facts of the vehicles and displaying them in a manner for visitors to truly get a sense of the history and importance of the development of bicycles.

The show incorporates technology to reflect the bicycle’s history, not solely in its evolution but also in its appearances in film and music from both Italian and American popular culture.  Projected on a wall, a movie continuously streams clips from well-known films, such as The Wizard of Oz, that depict the different uses of bicycles in the past.  In that room, songs about bicycles, including Queen’s Bicycle Race, play through speakers as the video is projected.  Instead of focusing solely on the displayed vehicles, the exhibition offers an alternative view of their development through a technological and cross-cultural perspective.

As well as technology in the display itself, Museo Galileo utilizes its website to offer a view into the exhibition online, in English and Italian.  The site implements the show’s information about bicycles as well as pictures of each object for viewers living abroad.  While the video clip is not shown in the digital version of the exhibit, online visitors still have a connection to the pieces and an understanding of the historical background of the bicycle through the detailed explanations and images. By promoting the exhibition on the website, the museum may generate more interest from visitors outside of Italy.

The temporary exhibition at Museo Galileo, Cycling through the Past, examines the evolution of this means of transportation, from the first two-wheeled vehicles to the bicycle as it is known today.  This unique exposition succeeds in public accessibility and organization by offering dual language panels, allowing visitors to walk among the pieces, and incorporating technology into the display.  The importance of bicycles is still manifested throughout the city of Florence at present, and this exhibition effectively communicates that message to its visitors.

 

L’evoluzione della bicicletta a Firenze

di MaryBeth Wagner (Lorenzo de’ Medici)

Attraversando Firenze i visitatori possono facilmente riconoscere uno dei più popolari mezzi di trasporto che i suoi cittadini usano per far manovra tra le strade: la bicicletta. Una mostra temporanea al Museo Galileo intitolata Pedalando nel passato: storie di uomini e di mestieri, che resterà aperta fino a Novembre 2013, illustra l’evoluzione del veicolo a due ruote tramite sia la sua collezione permanente di biciclette storiche, sia le “biciclette dei mestieri” di un collezionista privato. Sebbene si tratti di una piccola esposizione, collocata nell’area dedicata alla didattica del museo al piano inferiore, essa si presenta con criteri di accessibilità, ordinamento ed uso innovativo della tecnologia in grado di affascinare il pubblico.

La mostra è pensata proprio per permettere ai visitatori di camminare tra le biciclette. La collezione di biciclette storiche, distrutte durante l’alluvione del 1966 e recentemente restaurate, è esposta nella prima stanza, a cominciare dal primo veicolo a due ruote chiamato la “draisina” fino al più moderno “bicicletto”. Questo allestimento comporta dunque una visione a tu per tu della raccolta di Marco Paoletti di “biciclette dei mestieri”, antichi mezzi di trasporto che venivano una volta, per esempio, usati dal pompiere o dal pittore. Invece che all’interno di vetrine, i visitatori troveranno le biciclette nella loro naturale posizione, appoggiate al suolo, potendo così avere campo libero nell’osservazione dei pezzi da una prospettiva ravvicinata. Tre stanze dell’area sotterranea ospitano gli oggetti insieme a grandi poster e pannelli esplicativi contenenti informazioni su vari temi ad essi collegati, come l’opinione intorno alla donna che usava questo mezzo di trasporto. I visitatori sono liberi di esplorare la mostra temporanea acquistando il biglietto d’ingresso per la collezione permanente del museo.

Durante tutta la visita si possono consultare pannelli, in inglese ed italiano, che riportano informazioni approfondite sui differenti veicoli. Per attrarre i visitatori più piccoli, comunque, essi contengono anche alcune curiosità sulla storia e sullo sviluppo del trasporto a due ruote. Siccome il museo nell’estate è frequentato da molte persone che parlano inglese, il fatto di poter comprendere immediatamente la lingua rende gli stranieri in grado di imparare molto dalla mostra ed apprezzarne al meglio l’allestimento. Diversamente dalla collezione permanente del museo, che spesso è carente di informazioni sui cartellini, questa esposizione presenta con successo ciò che riguarda i veicoli e la loro disposizione, in modo che i visitatori possano veramente ottenere un senso della storia e dell’importanza dello sviluppo delle biciclette.

La mostra ingloba la tecnologia per descrivere la storia della bicicletta, non solo nella sua evoluzione, ma anche nella sua apparizione in film o nella musica, con rimandi alla cultura popolare italiana ed americana. Proiettati su una parete, vengono proposti in continuazione brani tratti da film molto noti, come Il Mago di Oz, che illustrano i differenti usi delle biciclette in passato. In questa stessa stanza, mentre il video viene proiettato, risuonano canzoni sulle biciclette, inclusa Bicyle Race dei Queen. Invece che soffermarsi soltanto sui veicoli in mostra, l’esposizione offre una visione alternativa del loro sviluppo attraverso una prospettiva tecnologica e multiculturale.

Allo stesso modo in cui la tecnologia viene usata nell’allestimento, il Museo Galileo utilizza il suo sito web per offrire, online, uno sguardo alla mostra in italiano ed inglese: questo ne implementa le informazioni che riguardano le biciclette e le immagini di ogni oggetto, utili anche per chi vive all’estero. Mentre il filmato video non è visibile nella versione digitale della mostra, i visitatori online possono entrare in contatto con i pezzi ed apprendere il contesto storico della bicicletta attraverso dettagliate spiegazioni ed immagini. Promuovendo l’esposizione sul sito web, il museo può generare più interesse da parte degli utenti fuori dall’Italia.

La mostra temporanea al Museo Galileo, Pedalando nel passato, esamina l’evoluzione di questo mezzo di trasporto, dai primi veicoli a due ruote alla bicicletta così come è conosciuta oggi. Questa unica esposizione ha successo in quanto accessibile da parte del pubblico, organizzata in modo da offrire sempre due lingue, capace di far camminare i visitatori tra gli oggetti e di incorporare la tecnologia nell’allestimento. L’importanza delle biciclette è ancora oggi visibile per le strade di Firenze e questa mostra comunica efficacemente tale messaggio ai suoi visitatori.